Do una voce ai brand che hanno qualcosa da dire e una strategia per farsi sentire.
Vengo da undici anni dentro il marketing corporate del food & FMCG italiano (Müller e Granarolo), come product e brand manager.
Anni in cui ho imparato come si lancia un prodotto, come si tiene viva una marca, e quanto costa, in tempo e reputazione, sbagliare la strategia all'inizio.
Da quest'anno lavoro come consulente indipendente, scegliendo i progetti uno per uno: sulla base della sintonia umana e narrativa, prima ancora che commerciale.
Trovo le storie. Ascolto, leggo il mercato, capisco cosa un brand è già e cosa potrebbe diventare. Parlo con chi gestisce, con chi vende, con chi costruisce il prodotto. Da qui emerge una direzione.
Costruisco le marche. Traduco quella direzione in codici concreti: posizionamento, tono di voce, architettura di messaggi, sistema di contenuti. Il risultato è un percorso operativo, non un documento da scaffale.
Prima di proporre soluzioni, capisco davvero dov'è il problema. E lo dico con franchezza, anche quando è scomodo. La maggior parte dei brand che si bloccano non ha bisogno di più idee: ha bisogno di qualcuno che guardi la situazione con lucidità e indichi, senza giri di parole, cosa non funziona.
Una strategia vale solo se puoi metterla in pratica. Ogni scelta deve reggere nella realtà concreta dell'azienda: tempi, margini, persone, processi, distribuzione. Costruisco percorsi che funzionano anche con team piccoli e budget contenuti.
Il mio obiettivo non è legarti a me con un fee a tempo indeterminato, ma lasciarti competenze e strumenti. Quando ho fatto bene il mio lavoro, hai una direzione chiara e la capacità di portarla avanti.
Posizionamento, manifesto, architettura di brand.
Diagnosi competitiva, gap di posizionamento, analisi del target attuale e potenziale, opportunità non sfruttate.
Filoni narrativi, tono di voce, gerarchia dei messaggi, regia dei contenuti.
Valuto come il posizionamento può prendere forma nel mondo reale: scaffale, punto vendita, eventi, format. Ne dirigo la strategia. L'esecuzione operativa è affidata a partner selezionati.
Qui il metodo si fa specifico: lavoro con ristoranti, locali e strutture dell'ospitalità su due fronti, a seconda dello stato di salute del progetto. Da un lato costruisco l'identità dei nuovi format prima dell'apertura; dall'altro guido il rilancio di realtà già avviate che vogliono ritrovare la rotta o cogliere nuove opportunità.
Chi c'è intorno, cosa fa, come differenziarsi. Analisi del quartiere e della città per il posizionamento giusto.
L'identità del locale a 360°: chi siamo, a chi ci rivolgiamo, la personalità del brand e l'atmosfera che si respira appena si entra.
Il menù come primo strumento di marketing: categorie d'offerta e modalità di servizio ideali per il format.
I clienti cercano risposte su ChatGPT, Gemini o Perplexity. Rendo la narrazione del locale leggibile dall'AI generativa, così il brand è la prima scelta consigliata.
Allineo lo staff sul format: non insegno a portare i piatti, ma a raccontare il menu al tavolo. I camerieri diventano i primi ambasciatori del brand.
Collaborazioni con produttori d'eccellenza, consorzi o brand affini. Limited edition ed eventi a quattro mani: la leva più veloce per generare PR e attrarre nuovi clienti.
Più del settore, conta la sintonia. Vengo dal food e lì do il meglio, ma il mio metodo è trasversale: funziona ovunque ci sia una marca da mettere a fuoco. Quello che conta, più del settore, è il modo di lavorare insieme.
Lavoro bene con chi accetta una diagnosi onesta, anche quando è scomoda, vuole una strategia concreta e non un documento da scaffale, e desidera poi procedere in autonomia, con in mano gli strumenti giusti per farlo. Se ti riconosci in questo, sei nel posto giusto.
Troviamo insieme la strategia per farlo crescere.
barbara.affortunato@gmail.com